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HERCULES E’ L’EROE EGO MASCHIO PER ECCELLENZA.

Dopo due principesse e le loro relative Tipologie Analogiche Comportamentali, oggi parliamo della tipologia EgoMaschio uomo e per capirla meglio ci avvaliamo di un Eroe senza tempo: Hercules.

La sua leggenda ha appassionato bambini e adulti di ogni epoca grazie alle diverse forme in cui è stato rappresentato, quali opere letterarie, teatrali, televisive, cinematografiche o, come nella versione Disney, in lungometraggio animato.

È proprio quest’ultima versione che andremo ad analizzare oggi sotto il profilo analogico.

Nel cartone animato della Disney Hercules nasce sul monte Olimpo, dimora degli Dei, da due genitori d’eccellenza, il padre di tutti gli Dei Zeus e sua moglie Era, ma a pochi giorni dai festeggiamenti in onore della sua nascita viene rapito da Ade, il Dio degli inferi, con lo scopo di mettere fine alla sua giovane vita.

Ade ha un piano, vuole liberare i Titani e attaccare il monte Olimpo, per ridurre in schiavitù gli Dei che vi abitano e prendere il potere assoluto del mondo, ma alla nascita di Hercules viene a conoscenza di una profezia… quel tenero cucciolo appena nato un domani avrà il potere di mandare a monte i suoi progetti gloriosi e sconfiggerlo.

I due buffi servitori di Ade, incaricati di rendere mortale e uccidere il piccolo Dio non riusciranno a portare a termine il loro compito, così Hercules conserverà in parte la sua natura divina, mantenendo il dono della super forza di cui è dotato e, abbandonato sulla terra, verrà trovato e cresciuto da una coppia di mortali senza figli.

 

analogicamente

“- Hercules: Scusate. Mi sembra che quello che vi serve è… un eroe.
– Tebano: Ah sì? E chi sei tu?
– Hercules: Sono Ercole. E per caso sono… un eroe!”

Così il piccolo crescerà in un mondo che sente non appartenergli, con una serie di difficoltà ad integrarsi per via dell’ingestibile forza sovrumana e sempre in dubbio sulla sua origine, fino a quando i suoi genitori adottivi decideranno di raccontagli la verità su come è entrato a far parte della loro famiglia quando, ancora in fasce, lo hanno trovato davanti alla porta di casa.

I suoi genitori adottivi gli parleranno anche dei dubbi da sempre nutriti sulla sua provenienza dal mondo degli dei, dati i suoi super poteri.

Per avere conferma di quanto detto dai suoi amati genitori terreni Hercules, ormai adolescente, si recherà al tempio di Zeus, suo vero padre, ottenendo da lui la tanto sperata conferma di essere figlio di due divinità. Purtroppo, però, scopre che, a causa della sua lunga permanenza sulla terra, non è più una divinità e di conseguenza non può vivere sul monte Olimpo insieme agli altri Dei.

 

HERCULES PER ESSERE DI NUOVO IN DIRITTO DI VIVERE CON LORO E CON SUO PADRE DOVRA’ DIMOSTRARE DI ESSERE UN VERO EROE SULLA TERRA.

Da questo momento in poi il ragazzo farà di tutto per diventare un Eroe agli occhi di suo padre, impresa difficilissima sia per via di Ade che, avendo scoperto l’inganno subito dai suoi servitori (ricordate che dovevano ucciderlo, ma non lo hanno fatto), userà ogni mezzo a sua disposizione per uccidere Hercules, sia perché il padre degli Dei sembrerebbe avere un concetto di “Eroe” particolarmente difficile da raggiungere.

Hercules, in linea con la sua Tipologia Comportamentale, cerca di rendere fiero di sé Zeus, di diventare degno di essere suo figlio.

A questo punto dobbiamo capire che l’uomo EgoMaschio ha un conflitto originario con la madre nel suo ruolo genitoriale, ma successivamente la giustifica per le sue mancanze giudicando il padre nel suo ruolo di uomo, marito e maschio attribuendogli la responsabilità delle sue difficoltà e dei suoi disagi.

Il bambino entra quindi in conflitto con il genitore del suo stesso sesso perché tele genitore, con il suo essere un marito e un maschio inadeguato ha causato un disagio alla madre, impedendole così di svolgere adeguatamente il suo ruolo genitoriale.

Dal momento che si crea il conflitto padre- figlio, quest’ultimo lotta con il pensiero di non essere un maschio adeguato, così come ha reputato inadeguato il suo primo modello maschile di riferimento. Da qui il conflitto e la critica tipica della Tipologia EgoMaschio nei confronti di tutti i soggetti maschili significativi della propria vita (padre, fratelli, parenti maschili, amici, ecc…).

Insomma, una partita tra soli uomini ed infatti in questo lungometraggio ritroviamo quasi esclusivamente elementi maschili: Ade, con il quale Hercules deve combattere per ottenere il tanto sognato posto sul Monte Olimpo, Zeus, che sembra un ideale irraggiungibile, il padre adottivo Anfitrione, che cerca di integrare il figlio nella società umana nonostante le difficoltà create dalla sua forza sovrumana e Filottete, il satiro che addestra Hercules per diventare un vero Eroe e tornare a occupare il posto che gli spetta tra gli Dei.

Altro elemento caratteristico della Tipologia EgoMaschio uomo, e più in generale delle strutture BASE (EgoMaschio uomo, EgoFemmina donna), è quello della COMPLEMENTARIETA’.

Cosa significa questo termine nell’ambito della Comunicazione Analogica?

Le strutture BASE si relazionano a livello comunicativo “nella stessa DIREZIONE” del proprio interlocutore, tendono a condividerne le ragioni e i concetti, dando l’impressione di essere sulla lunghezza d’onda dell’altro.

È però solo la modalità di interloquire, non l’azione, che viene influenzata dal suo bisogno di COMPLEMENTARIETA’.

Hercules non si mette in SCONTRO diretto con il suo allenatore Filottete, quando questo gli richiede di comportarsi da DIVO contro il suo stile e i suoi obiettivi, ma si dilegua, appena ne ha la possibilità, con la ragazza di cui è innamorato per passare insieme una serata romantica.

Altro esempio chiarificatore di tale concetto lo troviamo nella scena in cui viene inseguito da un gruppetto di sue fans: le ragazze vorrebbero un contatto con lui che invece non ne ha nessuna voglia, ma nonostante questo non le rifiuta apertamente.

Resta accondiscendente, le allontana con gentilezza, cerca di dileguarsi senza offenderle, non è scortese, ma allo stesso tempo non concede alle ragazze il contatto desiderato.

 

La COMPLEMENTARIETA’ delle strutture BASE riguarda il suo modo di comunicare e non una passività comportamentale.

L’unico elemento femminile rilevante nella storia è Megara, la ragazza di cui Hercules si innamora e che ci dà una dimostrazione pratica di come un comportamento ad ASTA penalizzi (quindi attragga, coinvolga emotivamente) una tipologia EgoMaschio.

Lei incarna l’essenza dell’EgoFemmina, meravigliosamente donna, con il suo atteggiamento seduttivo, risoluto e giustificante nei confronti degli uomini.

Ha venduto l’anima ad Ade per un uomo che amava e che invece l’ha abbandonata per un’altra donna ed ora il Dio degli inferi la utilizza lì dove può essergli utile.

Quando Ade capirà che l’unica debolezza di Hercules è proprio la sua Megara, non esiterà ad usarla contro di lui e quale miglior modo per incastrare un EgoMaschio se non quello di stimolare il suo istinto protettivo, soprattutto nei confronti delle persone che ritiene significative?

Ma niente paura, nelle opere Disney il lieto fine è sempre presente ed infatti il nostro Eroe salverà l’amata dal mondo degli inferi, salverà l’Olimpo dall’invasione dei terribili Titani e darà una lezione al suo acerrimo nemico, Ade.

Tutto questo gli varrà il posto “da Dio” che desiderava, al fianco di suo padre Zeus, ma Hercules lo rifiuterà per passare il resto della vita da semplice “mortale” con la sua amata Megara.

Si Conferma così un EgoMaschio puro sangue, preferendo il suo ruolo di protettore al modello paterno di Dio indiscusso!

analogicamente

“La virtù di un uomo non si misura dalla forza dei suoi muscoli, ma dalla forza del suo cuore.”

analogicamente

“- Hercules: Ma… voi non siete una… donzella in difficoltà?
– Meg: Sono una donzella; sono in difficoltà; me la cavo da sola. Buona giornata.”

Se vuoi sapere se la tua Tipologia Analogica è quella dell’EgoMaschio fai il test che trovi qui sotto nel video di Armando Stano, docente esperto di Comunicazione Analogica e Ipnosi Dinamica, nonché Segretario Generale, dell’Università Popolare delle Discipline Analogiche.

Fai il test della Tipologia Analogica Seguendo il video di Armando Stano

ISTRUZIONI

per appartenere alla Tipologia Analogica EgoMaschio dovrai reagire alle stimolazioni che troverai nel video nel modo seguente:

  • andare in avanti con il corpo sul simbolo Asta
  • andare indietro sul simbolo Cerchio
  • andare indietro sul simbolo Triangolo
Tania Zozzaro
ANALOGICAMENTE | Il Blog della Lettura Analogica | a cura di Tania Zozzaro

Sono un’Analogista! Ovvero una professionista delle Discipline Analogiche. Sono di Roma e lavoro per l’UPDA! Ho iniziato il mio studio delle Discipline Analogiche nel 2007. Le Discipline Analogiche ci permettono di conoscere noi stessi e gli altri attraverso il magnifico e complesso mondo delle emozioni.
Da allora non le ho più abbandonate, ma la mia passione per la motivazione, per il comportamento umano, per le emozioni, per la comunicazione e per le discipline olistiche cresce ogni giorno di più. Per questo ho creato e gestisco il blog Analogicamente.
Il blog di lettura in chiave analogica, si prefissa l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei lettori grazie agli spunti e alle riflessioni contenute nei miei articoli. Sarà proprio attraverso gli articoli che analizzerò tutto ciò che è rimandabile alle dinamiche emotive del comportamento umano.

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