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Nel giorno della festa dei nonni non posso non parlare di Tala, la nonna super Analogica di Vaiana.

Tala esprime con la sua personalità e il suo comportamento esattamente ciò che spesso i nonni rappresentano per i nipoti: una guida per conoscere e trovare sé stessi.

Quando i genitori sono presenti nell’educazione dei figli, i nonni possono permettersi di vivere il loro ruolo, senza sostituire quello genitoriale. È appunto questo aspetto che caratterizza il rapporto tra Vaiana, la protagonista del film d’animazione Oceania e sua nonna paterna Tala.

Vaiana: “Lo dirai a papà?”

Tala: “Sono la sua mamma non devo dirgli nulla”

I nonni rappresentano le persone più anziane in un contesto familiare e portano con loro la memoria del passato sia storico- sociale, sia personale familiare.

Tramandano parte del loro patrimonio genetico ai nipoti e le loro esperienze di vita sia direttamente sia indirettamente tramite i genitori, che li hanno vissuti come prime figure d’attaccamento.

I genitori di Vaiana sono legati alla società in cui vivono, alla realtà del loro villaggio e riportano la figlia nel loro contesto ogni qualvolta tenti di evadere, in oltre si sentono responsabili della sua vita e della sua riuscita sociale. Sono spesso le PAURE guidare il comportamento protettivo di un genitore.

Tala invece, nel suo ruolo di nonna e anziana del villaggio, è sicura della tanta strada percorsa durante il suo cammino di vita, ha imparato a far parte del mondo, a distaccarsi emotivamente dal corpo come entità singola.

Solo lei può insegnare a sua nipote l’importanza del mettersi in gioco per una causa comune, per trovare le sue radici e conoscere davvero se stessa.

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Non tutte le persone acquisiscono saggezza con il passare degli anni, è vero, ma per un nipote poter frequentare i nonni significa conoscere la storia emotiva dei propri genitori e comprenderne il loro profondo essere.

Secondo le Discipline Analogiche sono due le crisi di pensiero che generano sofferenza e dolore: La crisi d’identità (crisi dell’essere) e la crisi esistenziale (crisi dell’avere).

Mentre in crisi esistenziale il domandarsi “cosa voglio” dell’individuo lo porta a vivere uno stato di crisi che può rappresentare un blocco alla realizzazione dei propri sogni, nella crisi di identità la domanda che ci si pone è “chi sono io”.

Tala insegna a Vaiana chi è affinché non blocchi l’energia propulsiva che le serve per sentirsi libera di perseguire i suoi sogni.

Sarà sempre lei ad aiutare la nipote quando, sola in mezzo all’oceano, dubiterà nuovamente della sua identità.

 

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Tala: “Vai”

Vaiana: “Nonna”

Tala: “Vai”

Vaiana: “Non posso”

Tala: “Ma devi, l’oceano ti ha scelta, segui l’amo da pesca…”

Vaiana: “Nonna”

Tala: “…E quando troverai Maui prendilo per un orecchio. E digli Io sono Vaiana di Motunui, tu salirai sulla mia barca, solcherai il mare e restituirai il cuore di Te Fiti”

Vaiana: “Non posso lasciarti”

Tala: “In qualunque luogo tu andrai io sarò con te…vai!”

 

La storia di Vaiana

Vaiana è solo una bambina quando viene emotivamente “rapita” dalle antiche leggende del suo popolo, raccontatela dalla nonna.

Crede ad ogni singola parola le venga raccontata e sente fin da subito un forte senso di appartenenza a quelle vicende così lontane nel tempo, ma vicine al suo essere.

Suo padre, capo villaggio di Motunui, non gradisce l’interesse della figlia per i racconti di sua madre (Tala) e cerca di riportare la bambina alla realtà del loro villaggio, a ciò che il suo popolo è oggi.

Vaiana cresce, diventa una ragazza e piano piano introietta e si sforza di accettare il DESTINO che il padre ha segnato per lei, senza riuscire però mai a spegnere quella vocina che sente nel suo cuore che la riporta ai racconti della nonna.

E, quando la flebile vocina che sente dentro di se diventa un grido cosciente, la ragazza cercherà risposte proprio da Tala al fine di prendere la decisione definitiva su chi essere davvero.

La nonna le mostrerà ciò che suo padre e sua madre le hanno tenuto nascosto, ciò che il suo popolo è sempre stato e che per paura ha smesso di essere.

 “Abbiamo dimenticato chi siamo e l’oscurità ha continuato a diffondersi.”

Quella notte stessa la nonna morirà, tornando all’Oceano sotto forma di Razza, il suo animale guida e Vaiana partirà per compiere quello che da sempre sente essere il suo Destino.

La tua anima esprime il sogno che in fondo hai, il cuore ti sta parlando e io lo ascolterei ma farti capire adesso ciò che sei”. (…) (Tala)

 

analogicamente

C’è una ragazza che ama la gente del sui villaggio,

il mare sta dando prova del suo profondo coraggio!

Se il mondo a volte ti è contro, le cicatrici che avrai,

ti guideranno dovunque tu sarai!

Ti cambiano le persone che viaggiano al tuo fianco,

ma tu hai una voce dentro, e quella voce vale tanto!

Indica il tuo cammino, Vaiana, bambina mia…

Può rivelarti solo il tuo cuore chi tu sia!

Tania Zozzaro
ANALOGICAMENTE | Il Blog della Lettura Analogica | a cura di Tania Zozzaro

Sono un’Analogista! Ovvero una professionista delle Discipline Analogiche. Sono di Roma e lavoro per l’UPDA! Ho iniziato il mio studio delle Discipline Analogiche nel 2007. Le Discipline Analogiche ci permettono di conoscere noi stessi e gli altri attraverso il magnifico e complesso mondo delle emozioni.
Da allora non le ho più abbandonate, ma la mia passione per la motivazione, per il comportamento umano, per le emozioni, per la comunicazione e per le discipline olistiche cresce ogni giorno di più. Per questo ho creato e gestisco il blog Analogicamente.
Il blog di lettura in chiave analogica, si prefissa l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei lettori grazie agli spunti e alle riflessioni contenute nei miei articoli. Sarà proprio attraverso gli articoli che analizzerò tutto ciò che è rimandabile alle dinamiche emotive del comportamento umano.

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